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La concorrenza va garantita anche sui mezzi da usare

10.09.2015
Imposizione di specifiche tecniche particolarmente gravose e sproporzionate – Discrezionalità tecnica – Limiti – Lesione della concorrenza – Obbligo di congrua motivazione (Art. 68)

Il TAR di Genova con sentenza n. 727 del 27.08.2015 annulla il bando di gara che obbliga la ditta esecutrice dell'appalto a utilizzare solo i mezzi estremamente costosi prodotti da un unico fornitore anzichè quelli "equivalenti" a prezzi più bassi. Nei suoi bandi la Pubblica amministrazione deve "congruamente motivare le ragioni dell'imposizione di simili specifiche tecniche" e non limitarsi, a giustificarla in termini generali.


Si riporta di seguito un estratto della sentenza:

Occorre premettere che in generale la stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica nella scelta dei mezzi necessari per lo svolgimento di un appalto e più in generale nell’imposizione di specifiche tecniche. Peraltro tale discrezionalità tecnica incontra i limiti di cui all’art. 68, comma 2, d.lgs. 163/06 costituiti dal rispetto della parità di accesso agli offerenti e dal divieto di creazione di ostacoli ingiustificati alla concorrenza. L’imposizione di specifiche tecniche particolarmente gravose e sproporzionate rispetto all’oggetto dell’appalto può risolversi, infatti, in una lesione della concorrenza. Nella specie è contestato l’art. 35 del capitolato di gara che impone che il servizio sia effettuato mediante l’utilizzo di 650 contenitori a carico bilaterale e due mezzi robotizzati a carico bilaterale con presa verticale dall’alto. Secondo la prospettazione della ricorrente tali modalità sarebbero irragionevoli e lesive della concorrenza in quanto tali attrezzature sono commercializzate in Italia da una unica società la Nord Engineering e avrebbero un costo pressoché doppio rispetto ad analoghe attrezzature a presa bilaterale senza presa verticale dall’alto.

Il motivo è fondato.

La ricorrente ha dimostrato tramite due successive perizie (7 maggio 2015 e 11 giugno 2015) che le specifiche imposte dal capitolato, in particolare presa bilaterale dall’alto mediante processo robotizzato, possono essere soddisfatte esclusivamente da un unico produttore presente sul mercato italiano mentre sul mercato europeo sono presenti sistemi che, tuttavia, non consentono la piena robotizzazione del processo ovvero sono ancora a livello prototipale (perizia 7 maggio 2015).

Tale circostanza, in uno con il prezzo particolarmente elevato dei mezzi e delle attrezzature determina una significativa restrizione delle possibilità concorrenziali.
L’amministrazione, pertanto, avrebbe dovuto congruamente motivare le ragioni dell’imposizione di simili specifiche tecniche.



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